Nel distretto rurale di Panthelo, la famiglia Schreyögg ha poi visitato diverse altre cooperative e le loro coltivazioni di caffè. L’altipiano montuoso che conduce alle piantagioni è incorniciato da un panorama unico. Le regioni più meridionali si presentano con un’immensa distesa di boschi e una flora tropicale particolarmente ricca. Nonostante tutta questa bellezza, la famiglia Schreyögg si è anche confrontata con il grave problema del fungo “La Roya” (ruggine del caffè) che anni fa aveva distrutto gran parte del raccolto del caffè. Il 30% delle piante sono state coinvolte da questa malattia che comporta la perdita delle foglie, mentre le drupe dapprima si seccano e cadono. Per contrastare questo problema, è necessario impegnarsi nella cura intensiva dei campi e delle piante colpite, il che comporta molto tempo e costi. Pertanto, è inevitabile che un danno al raccolto comporti un incremento nei prezzi.
La famiglia Schreyögg è tornata da questo viaggio con la convinzione che la coltivazione sostenibile di caffè porti con sé una serie di importanti benefici. L’equilibrio tra gli aspetti sociali, ecologici ed economici favorisce la stabilità e rende questo settore promettente anche dal punto di vista economico.